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Fossacesia

Il comune è diviso in due insediamenti abitativi uno sulla collina che costeggia la foce del fiume Sangro, l’altro sul mare. In quest’ultimo luogo belle sono le spiagge con la suggestiva Punta della baia del Cavalluccio. Fossacesia sorge nel IX secolo come corte in seguito alla colonizzazione monastica dei Benedettini. La sua storia è strettamente collegata all’attività dell’Abbazia di San Giovanni in Venere, a picco sul mare, che tuttora è uno dei monumenti più conosciuti dell’Abruzzo. Negli ultimi secoli furono diverse le famiglie che possederono il paese.

Adagiata tra filari di ulivi, che degradano fino al mare Adriatico, Fossacesia sorge sulle colline di Venere, dove il ricordo della regola benedettina è impresso nel paesaggio. Un connubio speciale tra sacro e profano che si perpetua nel silenzio di un chiostro fiorito. Abitata già in epoca preromana dai Frentani, nel medioevo Fossa Cecca divenne feudo del monastero benedettino di San Giovanni in Venere e ne seguì le alterne vicende storiche.L’impianto urbanistico attuale conserva nel capoluogo palazzi pubblici e ville nobiliari costruiti a partire dal 1600 e si articola in propaggini insediative sparse nelle frazioni Marina e Villa Scorciosa. Il territorio comunale si estende dalla costa, lungo la piana del fiume Sangro, fino a lambire con lo sguardo la mole possente della Maiella. Colline fertili, che imbandiscono la tavola di sapori forti e genuini: vini DOC e IGT; olio extravergine di oliva; frutta e ortaggi.

È possibile conoscere da vicino questo territorio grazie ai sentieri natura recentemente inaugurati: percorsi escursionistici, percorribili a piedi o in mountain bike, che permettono di conoscere da vicino la flora e la fauna locali.Il litorale presenta spiagge di ciottoli e sabbia contornate da una vegetazione ricca, variegando il paesaggio costiero del medio Adriatico di baie e insenature, profumate di ginestre e finocchietto marino. Sugli scogli che affiorano a pochi metri dalla riva, antiche costruzioni in legno dominano gli alti fondali con pennacchi e impalcature, testimonianza dell’antica arte locale di pescare restando a riva. Si tratta dei trabocchi abruzzesi, piattaforme saldate alla scogliera celebrate da D’Annunzio per il loro fascino misterioso ed oggi tutelate da leggi regionali come beni culturali primari.La popolazione (6.188 abitanti a novembre 2008) nel periodo estivo triplica, grazie all’arrivo di numerosi villeggianti che soggiornano nelle strutture ricettive della Costa dei Trabocchi. La spiaggia di Fossacesia può vantare cinque “Bandiere Blu” consecutive, dal 2004 ad oggi: un riconoscimento tangibile di quanto di buono è stato fatto a livello di tutela dell’ambiente e di cura dell’accoglienza turistica. Sempre nell’ottica dello sviluppo ecosostenibile, sfruttando le aree di risulta della vecchia ferrovia adriatica è in corso di realizzazione un corridoio verde, che attraverserà tutta la costa della provincia di Chieti, da Francavilla fino a San Salvo, con una pista ciclabile e servizi per i turisti. Da alcuni anni, inoltre, è stato realizzato anche un approdo per imbarcazioni da diporto, che ha ampliato l’offerta ricettiva per gli amanti del mare.

www.fossacesia.org