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Torino di Sangro

Il paese si trova nelle vicinanze del mare tra le foci dei fiumi Sangro e Osento. Con gli anni si è andata sviluppando, grazie al turismo la marina di Torino di Sangro, meta di molti turisti in estate. Si hanno le prime notizie di questo insediamento a partire dal XII secolo quando era conosciuto con il nome di Civita De Sangro. Per la sua posizione strategica nel corso del secondo conflitto mondiale ha subito numerosi bombardamenti.

Tra le più tranquille stazioni balneari del Chietino, Torino di Sangro Marina sorge sul litorale a est della foce del Sangro. Nell’interno (9 km dalla Marina) è il capoluogo, dove merita una visita la parrocchiale cinquecentesca di S. Salvatore. La strada che sale al paese attraversa uno dei più suggestivi boschi costieri dell’Abruzzo. La scorrevole statale Sangritana collega la zona alle pendici della Majella e degli Altopiani Maggiori.

Intorno alle origini del nome sono stati fatti molti studi e ricerche ma non si è potuto risalire al vero significato dato a questo paese. Di ipotesi e leggende se ne raccontano tante. Potrebbe avere origini da “Taurus”, posto elevato, o dal “toro” raffigurato nello stemma. Potrebbe essere anche vera l’ipotesi di una imitazione, che cioè la nostra terra abbia preso il nome dalla Torino Piemonte. La leggenda più conosciuta è quella secondo cui gli abitanti di Civita di Sangro, assaliti dai Saraceni fuggirono preceduti da un toro che si fermò sulla collina su cui oggi sorge il paese e, proprio per onorare il ricordo dell’ animale che li aveva tratti in salvo, che l’insediamento prese il nome “Torino”. Nell’altomedioevo, XII secolo, Torino di Sangro fu interessato alla monastica benedettina della vicina abbazia di San Giovanni in Venere. Fino al XV secolo fu possesso feudale dell’abbazia di S.Stefano in Rivo Mare per poi essere venduta alla città di Lanciano. Nel XVI secolo fu feudo di Luigi Carafa, poi vi ebbero signoria i d’Aquino, i Giovene, i d’Avalos ed, infine, i De Stefano.

Della sua storia il nostro paese racconta di emigrati ed immigrati, di antiche tradizioni tutt’ora mantenute e vanta di aver dato asilo ad un gran numero di artisti fra cui numerosi musicisti. Fino al XIX secolo la città si chiamava semplicemente Torino. Il 20 luglio 1862 il consiglio comunale deliberò di mutare il nome in Torino del Sangro, per ovviare ai disguidi postali registrati soventemente a causa dell’omonimia con la più nota città piemontese.

A ridosso di Torino di Sangro vi è una fascia costiera che si estende per sei Km circa di spiaggia suddivisa in arenile “Le Morge” e ghiaiosa “Costa Verde” con fondali ideali per la pesca subacquea, con colline che si affacciano sul mare pieno di boschi secolari, una situazione siffatta non è riscontrabile in altre località limitrofe. Questo determina un notevole afflusso di persone, specialmente durante il periodo estivo. I turisti che giungono da ovunque soggiornano nei camping, molti sono anche i pendolari provenienti dall’entroterra.

 

www.comune.torinodisangro.ch.it